Capacità di network = regalare competenze

Lo so, lo so, non dovrei, ma un po’ di vitamine fanno bene. Ricevo, con un po’ di sorpresa, perchè davvero non mi ero reso conto di aver fatto niente di più di quanto umanamente è normale fare, quando si ha un rapporto con uno studente e poi collega. Ed è ovviamente un onore per me, ricevere queste poche righe:

————————————
Caro professor Melandri,
come sta?
le scrivo queste righe per ringraziarla non tanto di tutto quello che ha fatto per me in questi anni (davvero tanto), ma di quello che è stato per me in questi anni: un docente formidabile, un esempio funzionante, un consigliere indispensabile e un attivatore di prossimità. è una delle poche persone che considero davvero in gamba… come le ho detto a castrocaro ho deciso di provare la nuova organizzazione nonprofit per tre mesi e poi….vedremo!
Nel frattempo

Leggi tutto

Spero che i fundraiser spariscano nel nulla…

Ieri ho ricevuto da un lettore del blog il seguente commento:

“Sono allibito. Qualcuno vi dovrebbe spiegare che se questo paese vuole continuare ad essere una potenza economica, non basta saper fare il fund raising. Occorre saper produrre, occorre conoscenza e ricerca, non solo denaro e non solo saperlo fare. Occorre sapere veramente, sedimentare conoscenze. Io sono un ricercatore e vi dico con tranquillità: mi fate orrore. Spero che la vostra professione sparisca in un vortice di nulla, la stessa sostanza di cui è fatto il vostro lavoro. Emilio”

Non mi ha dato affatto un impressione negativa o offensiva. Tutt’altro, lo ritengo davvero utile, per capire quello che la gente, che magari non conosce bene la nostra professione, può pensare. Lo lascio ai vostri commenti. E speriamo che con “emilio” inizi un dialogo costruttivo. Mica male eh? (VM)

C’è solo un modo per vincere la concorrenza: essere più veloci !!!

 

Ho letto che Loris Meliconi, il fondatore dell’azienda che negli anni ’80 produceva il “guscio per il telecomando” e che poi ha inventato decine di oggettini (tipo il telecomando universale, o i salvaspazio…), non registra più nessun brevetto delle sue invenzioni.
Tanto non serve a nulla. Non ha paura della concorrenza.

“Spendere energia e tempo per proteggere le proprie invenzioni con i brevetti nazionali e internazionali, è una spesa inutile.
Tanto ti copiano tutto comunque.
E prima che riesci a fermarli legalmente è già tardi.
I processi si vincono dopo 10 o 20 anni.
C’è solo un modo per vincere la concorrenza: essere più veloci.
Bisogna solo essere più veloci possibile, più veloci degli altri.
Continuare a inventare guardandoti

Leggi tutto

Ami il fundraising?

Riprendo e aggiorno un articolo letto su un magazine americano qualche tempo fa sull’amore per il fundraising. Il fundraising, certo, è una professione da amare, ma com’è possibile che esistano team di fundraiser a cui non piace il fundraising?!

Perché non lo ami?

Ecco alcune delle riflessioni che ho trovato nell’articolo e che voglio tornare a condividere qui:

  • Il fundraising è innanzitutto emozione, non solo intelletto. Non permette solo di mostrare quanto intelligente sei e quanto hai studiato, ma ti permette di mostrare se hai il “bernoccolo dell’umano” o sei solo un mestierante…
  • Può diventare semplicistico e ripetitivo, se non lo ami (a volte, addirittura cinico).
  • E’ una professione dove si deve ammettere che da soli non ce la si fa, servono i donatori. Per alcuni è difficile, al punto che ci si limita a fare il pre-fundraising (ne parleremo…)
  • Se non ti piacciono le pubbliche relazioni, forse non è la

Leggi tutto

La storia del fund raising italiano

Che si impari dalla storia lo dicono in molti, ma quello che abbiamo scoperto in 2 anni di ricerca e che è contenuto nel libro “Il fund raising italiano: storia e prospettive” è forse sorprendente.
Sento spesso dire dai colleghi, e non a torto, che non esiste una cultura del fundraising, tanto nelle organizzazioni nonprofit quanto nei donatori: nel libro invece abbiamo scoperto che questa cultura, le tecniche, le capacità di raccogliere fondi erano ben radicate in Italia nel passato (anche nel Medioevo!), poi sembra che ad un certo punto la memoria di “come fare fundraising” si sia azzerata ed ora siamo qua, noi fundraiser, a ricostruirla.
Un bel libro devo dire, scritto a 6 mani, e curato da me e dal Prof. Farolfi. Complimenti al gruppo di ricerca e per voi lettori potete acquistarlo cliccando qui (in questi giorni inoltre su IBS.it è anche in

Leggi tutto

Come scrivere lettere di raccolta fondi

 

Forlì, 14 febbraio 2019

Il mistero della scrittura è che in essa non c’è alcun mistero
– Josè Saramago –

La citazione di cui sopra è particolarmente perfetta per il fundraising: sappiamo infatti che dobbiamo tener conto di centinaia di variabili se decidiamo di intraprendere una campagna di mailing di successo. Uno dei fattori di maggior impatto per ottenere un buon risultato è il testo della lettera, il copy. Un testo giusto, che funziona, è quello che fa la differenza tra le aspettative iniziali e la realtà dei risultati. Non è un lavoro così banale, ci vuole esercizio, studio e cura dei particolari. A volte le parole si inceppano, i risultati non arrivano e così mi chiedono dei consigli per scrivere delle lettere convincenti e accattivanti.

Tieni presente che non c’è una regola segreta, non esistono ricette di successo nello scrivere una lettera. Ė un percorso individuale

Leggi tutto

Chi è una fundraiser di successo

Le Storie degli Alumni del Master in Fundraising. Dal 2002 ad oggi…

Durante tutta la mia vita professionale mi è capitato troppo spesso di conoscere fundraiser bravissimi che non raccontavano MAI ai donatori di sè. E invece molti hanno storie incredibili e toccanti. Vicende di ragazzi e ragazze che si sono messi di impegno e hanno scelto di essere un fundraiser, per cambiare il mondo e la loro vita.

Nel 99% dei casi non lo sa NESSUNO. Eppure sono racconti che farebbero innamorare persone, scatenando passaparola e attirando nuovi estimatori del mondo del fundraising.
Il passaparola si scatena attraverso le storie. Le persone NON vogliono sentire racconti di statistiche, dati, luoghi. Al contrario, amano gli aneddoti, le favole, gli episodi particolari.

Da oggi inizio una rubrica di racconti speciali, di belle storie che meritano di essere raccontate, per farvi capire chi è

Leggi tutto

Le Fondazioni moderne:
lievito per le organizzazioni nonprofit

fondazione_fondi_nonprofit

Le risorse sono inevitabilmente sempre più scarse, i bisogni sempre di più. Non si può accontentare tutti. Soprattutto non per sempre, e non in modo continuativo.
La gente deve imparare a pescare e non solo a ricevere un pesce.
Lo so, è il solito esempio, ma è quello che fa capire meglio il ruolo di una Fondazione moderna.
Che continua a finanziare le piccole organizzazioni nonprofit, ma che soprattutto sceglie di dare un contributo a chi poi saprà finanziarsi da solo.
Perché le Buone Cause devono sapersi finanziare anche da sole.

Il caso della Fondazione Garrone

Oggi vi voglio raccontare della Fondazione Edoardo Garrone di Genova che dice:

io non ho farina per tutti! Ma potrei essere lievito, e aiutare le piccole organizzazioni a crescere per compiere fino in fondo le loro piccole buone cause

Il progetto Fundraising Coaching Plus

E’ con l’idea

Leggi tutto

Perchè falliscono i piani di fundraising

piano di fundraising

Tante volte quando entro in un’organizzazione nonprofit mi viene chiesto di realizzare un piano di fundraising che soddisfi più obiettivi contemporaneamente:

  • raccogliere donazioni sufficienti a garantire una certa stabilità all’organizzazione;
  • continuare ad aumentare e far crescere il, fundraising;
  • costruire una buona reputazione della organizzazione nonprofit;
  • attirare il più possibile volontari, soci e altri soggetti attivi;
  • spendere il meno possibile per l’attività di fundraising e incassare più donazioni.

Di fronte a queste richieste, io dico sempre: Magari! Mi piacerebbe essere un consulente con la bacchetta magica e riuscire a fare tutto questo in una volta sola. Sarebbe bello, no?

La realtà non è così…

Un piano di fundraising reale e concretamente realizzabile, purtroppo, non può raggiungere tutti questi obiettivi nella stessa misura.
Questi obiettivi, in un certo senso, si escludono a vicenda. Quando un’organizzazione nonprofit sceglie una direzione, una tattica, una strategia di fundraising,

Leggi tutto

Una scommessa sulle organizzazioni nonprofit

Laboratorio Capstone - Master in Fundraising

La mia prima edizione del Laboratorio Capstone la feci più di 20 anni fa.
Studiavo alla New York University e uno dei corsi principali era il cosiddetto “ Laboratorio Capstone”.  In pratica si trattava di un corso in cui la classe – divisa in gruppi – doveva fare consulenza a un’organizzazione nonprofit di New York, di solito piccolina.

 

 Perchè funziona il Laboratorio Capstone

Si ottenevano due risultati:
1. l’organizzazione portava a casa una consulenza su misura da parte degli studenti della New York University
2. gli studenti affrontavano il loro primo “cliente” facendo un’esperienza pratica e concreta, davvero utile.

Anche io feci il mio Laboratorio Capstone, mi occupai di sviluppare un piano di raccolta fondi per un ospedale nel New Jersey, progetto interessantissimo.

L’accordo fra l’NYU e l’organizzazione era che la nonprofit riconoscesse una commissione di consulenza alla NYU per il lavoro svolto.

Leggi tutto