Tra le proposte dell’Anci anche il sostegno alla domanda culturale dei cittadini

Davide Enia a Forlì in ArenaSanDomenico2020 con L'Abisso - per Accademia Perduta Romagna Teatri

Anci: il Fondo CuraCultura sarà destinato anche a “sostenere la domanda culturale nelle Città, attraverso azioni che contribuiscano al contrasto della povertà educativa, a compensare la contrazione della domanda culturale e ad accelerare la propensione alla partecipazione culturale per gli abitanti, con particolare attenzione ai territori con minori indici di partecipazione e consumi culturali. Le azioni possono articolarsi sia attraverso un sostegno diretto ai cittadini, anche mediante l’istituzione di specifiche “card” di spesa, sia attraverso il finanziamento di azioni finalizzate all’allargamento del pubblico ordinario di fruitori di cultura.
Ci si è accorti, finalmente, che è il desiderio a muovere la persona: è l’esperienza di tutti noi. Leggi tutto

Forlì città di Caterina Sforza. Su RaiPlay

Caterina Sforza di Forlì

Alzi la mano chi a Forlì era interessato a Caterina Sforza anche prima del Festival che ha chiuso la Rassegna estiva.
Senza barare.
Perché è un fatto: solo da alcuni mesi in città si parla in maniera diffusa della Tigre di Forlì.
Prima argomento riservato ai pochi appassionati.
Poi sulla bocca di tutti.
E adesso? Visibile su RaiPlay e basta un clic. Leggi tutto

25 novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. È stata istituita dall’ONU. Si è deciso il 25 novembre, perché in quel giorno del 1960 tre donne, le giovani sorelle e attiviste Mirabal, furono perseguitate, torturate ed uccise per mano della dittatura di Rafael Trujillo nella Repubblica Dominicana perché si opponevano a tale regime. A Forlì esiste il CentroDonna che è anche un centro antiviolenza, dove offrono aiuto psicologico e consulenza legale. Vi lascio il link con i contatti utili: http://www.comune.forli.fc.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=72535&idArea=72479&idCat=68444&ID=68444&TipoElemento=categoria Leggi tutto

Forlì prepara le celebrazioni nel 700esimo anniversario della morte di Dante

si tratta di frammenti della Divina Commedia di Dante Alighieri in cui compaiono alcuni canti dell'Inferno e del Purgatorio) venne ritrovato nell'archivio del Comune di Forlì.

Su Dante è imponente la raccolta nella Biblioteca forlivese, al Palazzo del Merenda

Firenze e Ravenna sono le due grandi città collocate all’inizio e alla fine della vita di Dante.

L’una lo esilia; l’altra ne celebra il funerale, nel 1321, e da allora ne custodisce la tomba. Passano gli anni, Firenze si accorge del genio di Dante. Inizia la diatriba con Ravenna. Con Firenze che rivuole la salma, e Ravenna che nasconde i poveri resti per paura che i fiorentini li trafughino. Ma tra l’esilio e la morte che succede a Dante? Perché Dante non esce da Firenze e arriva dritto dritto a Ravenna. Non va così.

In mezzo,

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Investire per uscire dalla stagnazione

Se l’ente pubblico investe, anche a debito, l’economia riparte, specialmente nei paesi in stagnazione, come il nostro

Sul Resto del Carlino il mio personale intervento sulla situazione italiana. Bene il Comune di Forlì!

Guarda un po’.

Ora nessuno parla più di debito pubblico italiano come il peggiore del mondo.

Nessuno parla più di “italiani inaffidabili a cui non poter dare finanziamenti”.

Anche perché non è vero e non è mai stato vero.

Giappone, Grecia, Francia, Belgio, Finlandia, Stati Uniti, Canada ma anche la Germania ha raggiunto livelli record di debito pubblico, in molti casi ben superiore a quello italiano.

Paradossalmente l’Italia resta il Paese numero uno all’Europa, (molto più sostenibile della Germania) perché è il Paese, in prospettiva, con il più basso incremento di spese per pensioni, sanità e assistenza per anziani.

Guarda un po’.

Ora che tutti sono in crisi, finalmente si torna a parlare di “manovre a debito”,

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L’appello da Forlì: riaprite le scuole di musica!

Valerio Melandri, assessore cultura in Comune a Forlì, ha firmato una nota congiunta con Massimiliano Pompignoli, consigliere in Regione Emilia Romagna: riaprite le scuole musica!

La nota congiunta che ho firmato con Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega: riaprite le scuole di musica

Riaprite le scuole di musica: come i teatri, i cinema e i musei sono luoghi sicuri.

Ancora una volta l’Emilia-Romagna si ritrova doppiamente penalizzata a causa della schizofrenia di norme in vigore dopo lo slittamento in fascia arancione.

Le scuole di musica, come i teatri, i cinema e i musei sono luoghi sicuri, con spazi perfettamente a norma, dove è garantito il distanziamento sociale, la riorganizzazione della corsistica in piccoli gruppi e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

La decisione della Regione Emilia Romagna di vietare tutti i corsi di formazione, di qualunque genere o natura, organizzati da soggetti sia pubblici che privati, ha messo in ginocchio anche chi non aveva colpe e si era adeguato con rigore e investimenti ai protocolli anti-covid.

Il paradosso è che in altre Regioni, come la Toscana

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Economia: o si investe o non se ne esce

Ora che tutti sono in crisi, finalmente si torna a parlare di ‘manovre a debito’, cioè di fare investimenti pubblici, ben oltre il limite del pareggio di bilancio.
E bene fa il Comune di Forlì ad avere un importantissimo piano degli investimenti, per recuperare e ristrutturare luoghi della cultura, edifici per la formazione, centri di aggregazione, piste ciclabili, aree verdi, luoghi dello sport, la fruizione degli spazi pubblici, ecc. Leggi tutto