Oggi disinfestazione vespe….e poi Usa on the Road (con Wilma Malucelli)

Inizio la giornata con la visita dei bravi di disinfestazione vespe che si sono infilate sotto la mia finestra del mio studio. Un lavoro super professionale della ditta forlivese FOR B. Cooperativa sociale. Bravi!

Poi si continua con una serie di appuntamenti in ufficio fino alla visita della Università degli Adulti presso la Casa di Riposo Zangheri, dove una bravissima Wilma Malucelli fa una lezione sull’America e i colori del West! Splendido! Usa on the Road.

 

Un po’ di agenda…

Giorni di incontri e di progettazioni insieme. Vi metto qui una lista incompleta, ma per dare l’idea di quanta gente ogni giorno incontro e a cui dedico attenzione

  • Incontro con Ruggero Sintoni del teatro Diego Fabbri,
  • Scuola la Nave per il Trentennale della fondazione
  • Conferenza stampa di creazione dell’Associazione Amici dei Musei di San Domenico.
  • Inaugurazione della nuova Parrocchia Ortodossa
  • Ex-Gil manifestazione sulla giornata europea del Patrimonio
  • Presentazione del libro “Mi chiamo Iader Miserocchi” sulla storia del partigiano, in ANPI
  • Inaugurazione mostra fotografica al cinema Mazzini con l’architetto Letizia Cremonini
  • Premiazione del concorso Caccia alla fotografia di Forlì
  • Premio Letterario Città di Forlì
  • Incontro con Davide Prati e Monica Sartini di CNA
  • incontro con Mino Lelli
  • incontro con Flavia Bugani
  • Incontro con Giampaolo Lolli
  • Incontro della Commissione Fondazione territorio, sviluppo e ambiente
  • Incontro con Paolo Benedetti
  • Incontro con Enrico Locatelli
  • Incontro con Ilaria Mazzotti
  • Incontro con Fondazione brodolini
  • Incontro con

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Forlì Città Universitaria, d’arte e di cultura

Si fa tanto parlare di “integrazione” di “sistema”, in altre parole, di “mettersi insieme” a fare le cose, perché si faccia tutti meno fatica e si ottengano più risultati, ma se c’è un esempio di successo di questo, in città, questa è la Settimana del Buon Vivere, infaticabilmente condotta da Monica Fantini.

Si è definito un marchio (l’hardware?), e lo si è riempito di contenuti (software?) fatti dalla gente, dai cittadini, dalle associazioni, e anche, qualche volta, prodotti in proprio.

Noi oggi parliamo di “festival 2.0” o di chissà quale altra definizione innovativa, ma si tratta solo di mettersi insieme e definire un cappello unico, attraverso cui, nella completa libertà di movimento (ci mancherebbe), ognuno viene valorizzato.

Qualche settimana fa, ero nelle dolomiti nella Val di Non, e girando in auto sono capitato in mezzo a milioni (ripeto milioni) di alberi di mele. Incuriosito, mi sono avvicinato e ho capito

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Semplicità, semplicità, semplicità. Perchè complicarsi la vita?

Vado in giro in bicicletta e trovo un cartello “turistico-scienfico-divulgativo”. Bella idea quella di mettere un cartello che spiega le bellezze del territorio! bella idea! Ma perbacco un po’ più semplice sarebbe meglio! Provo a leggere l’articolo e rimango interdetto:

“le trasgressioni possono essere causate da eventi tettonici (come per esempio quelli orogenetici), da mutamenti climatici (come le ere glaciali) o perfino da aggiustamenti isostatici che seguono la rimozione del ghiaccio e l’accumulo dei sedimenti in loco”

Boh!! io proprio non ho capito nulla: TRASGRESSIONI, TETTONICI, OROGENETICI, ISOSTATICI, SEDIMENTI…ECC. E dai, scriviamo semplice, che è meglio per tutti. Cerchiamo di far capire alla gente come me e te che cosa è successo a Rio dei Cozzi? Mi piacerebbe. anche questa è cultura: badare come si parla.

Mattina in piazza. Ore 7.00 am pronto a entrare in Comune. Che bella Piazza Saffi!

No, non mi sono gasato solo perchè ho visto la mostra di McCurry e penso di essere diventato un fotografo! Dico che è bello passeggiare la mattina presto in Piazza Saffi e cogliere il momento in cui c’è già la luce del giorno, ma non abbastanza perche le luci dei lampioni non siano ancora spente.

Anche questa è… “cultura”

Campostrino a Forlì, un luogo della cultura da definire.

Si tratta del Campostrino, la vecchia palestra di ginnastica (ci ho fatto ginnastica anche io quando ero alle superiori a Ragioneria!). Ora è stata ristrutturata e fatta diventare una piccola/grande sala. Uno spazio da ridefinire. Ma è gioco facile – che essendo a fianco all’Università – diventi uno spazio di “cerniera” fra città e università. Cosa possiamo farci? Dobbiamo definirlo, ma è chiaro che va usato bene. Quello di cui sono un po’ meravigliato è che la sopraintendenza (immagino?), così attenta anche ai chiodi (per fortuna in alcuni casi, forse con troppa foga filologica, in altri), abbia permesso di far costruire questa struttura rotonda (ORRIBILE) a fianco del Campostrino. Forse per ospitare un bar (estivo)? Non so e non capisco a chi sia venuta in mente l’idea di un bar di questo genere. La struttura è ingombrante e inutilizzabile per 7-8 mesi all’anno (beviamo un caffè in inverno all’aperto??)

Da

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La bottiglia di plastica riciclata. Anche questa è cultura.

Davanti ai musei San Domenico, abbiamo fatto mettere una grande bottiglia di plastica, ottenuta con centinaia di bottigliette di plastica riciclate. Penso che l’ambiente, la cura dell’ambiente sia un elemento fondamentale della cultura di una città. Ho chiesto al Sindaco Gianluca Zattini di posare di fronte alla bottiglia e lui con simpatia e autoironia ha posato. Siamo tutti dell’idea che cultura e ambiente vadano a braccetto.

Cittadinanza Onoraria del Comune di Forlì a Steve McCurry

E’ stata una proposta che come Assessore alla Cultura del Comune di Forlì, ho voluto fortemente. Rendere onore, a colui che è ritenuto uno dei più grandi fotografi del mondo, e non solo per le straordinarie foto, ma soprattutto per l’impatto “sociale” e dunque di “valore” che esse hanno, è promuovere la cultura.

L’ho incontrato in Comune, è stato un incontro bello e sincero, poter chiacchierare con lui, della sua vita e del suo perchè “fotografare” tutta la sua vita.

Oggi apre a Forlì la mostra di Steve McCurry. Ma chi è?

E’ quello che ha fatto questa immagine. Pubblico questa immagine per far capire chi è, perche questa foto, più o meno la conosciamo tutti! Ho visto la mostra questa mattina. Non è bella: e’ bellissima! Una serie di 80 foto, installate in modo scenografico, retro-illuminate, con gusto e classe. Insomma a me è piaciuta tanto. Da vedere!