Siate credibili e il donatore si fiderà di voi

Il marchio della vostra ONP è importante per fare fundraising, ma è anche fondamentale che il donatore si FIDI DI VOI.
E la reputazione è molto più creatrice di fiducia di una certificazione o di un indice di rating ufficiale.

Una ricerca ha dimostrato che scrivere nelle comunicazioni la semplice frase “fidatevi di noi, siamo i migliori”, può portare a un incremento della fiducia tra il 7 e il 33%.

Se volete che aumenti la fiducia nella vostra Onp, scrivetelo nelle comunicazioni di fundraising. Ricordatelo spesso.

Fatelo dire dai vostri amici. Fate dire che ci si può fidare di voi da tutte le persone che hanno una relazione o un contatto con voi. Scrivetelo in tutte le vostre comunicazioni. Fatelo continuamente.

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La migliore “certificazione” che spingerà le persone a donare

Oggi mi azzarado a dire una una postilla sull’importanza nel #fundraising delle “certificazioni”. Le persone non doneranno alla vostra Onp perché avete un alto rating di accountability che certifica che siete una buona organizzazione, o perché avete quello o quell’altro bollino blu. Sono elementi che probabilmente hanno una certa utilità, ma decisamente residuale e, talmente fragile, che bastano un paio di commenti negativi su Facebook per spazzare via l’effetto positivo di queste certificazioni.
Piuttosto che spendere tempo per ottenere una certificazione in più, fate sì che le persone parlino bene di voi. Impegnatevi a fondo in questa attività. Questo è la “certificazione” migliore che potrete mai avere e che spingerà le persone a fare una donazione.
Sono elementi che probabilmente hanno una certa utilità, ma decisamente residuale e, talmente fragile, che bastano un paio di commenti negativi

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Inserite il donatore DENTRO la storia

Inserite il donatore nella storia. Il trucco è solo quello: inserite chi dona DENTRO la richiesta. Faccio un esempio:

1- TESTO SBAGLIATO – Il nostro staff di dottori, infermieri e operatori sanitari, è addestrato per salvare le vite delle persone: Conoscono le persone ed i problemi di salute di cui soffrono. Molti di loro hanno passato anni a combattere esattamente le stesse malattie in comunità molto simili. Forniamo tutte le medicine e gli strumenti necessari per salvare vite umane e far stare nuovamente bene le persone ammalate. In effetti, il rifornimento che è stato appena donato dobbiamo spedirlo sul campo dove opera il nostro staff.
Dona oggi così che tutto ciò si possa avverare!

2 – TESTO GIUSTO – La tua generosità farà in modo che i dottori, gli infermieri e gli operatori sanitari possano lavorare in aree del mondo estremamente povere

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Come fate a sapere se una lettera è efficace?

La misura di quanto siete stati personali, coinvolti e appassionati nello scrivere una lettera di raccolta fondi, ce l’avete se vi arrivano lettere di ringraziamento al vostro grazie. Sì, non avete letto male. Se vi arrivano delle lettere in cui i donatori vi ringraziano per aver potuto donare, allora avete colto nel segno, avete fatto bingo. Il vostro obiettivo NON è soltanto la donazione, ma quanto avete coinvolto e appassionato il vostro donatore.
Qui sotto tre lettere di ringraziamento, che mi sono arrivate a una lettera scritta. Sono solo esempi che dimostrano quanto chi ha scritto la sollecitazione ci abbia preso, abbia colpito nel segno. Portare a casa una donazione è relativamente facile, ma avere tanti donatori che ringraziano per aver potuto donare è il nostro vero obbiettivo. Lavoriamo per far felici i donatori, questo è il lavoro del fundraiser.

Caro XXX,

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Il mercato si sta muovendo! Sta crescendo l’occupazione!

Quando ricevo email del genere sono entusiasta!!! Felicissimo!
Il mercato si sta muovendo! Sta crescendo l’occupazione!
I fundraiser sono sempre piu richiesti! Persino la SANITA’ PUBBLICA sta chiedendo fundraiser e li inserisce persino a bando! Favoloso!!!
A proposito, c’è qualcuno che mi da una mano a rispondere a questo annuncio?

“Sono Damiano e lavoro in qualità di responsabile di un servizio integrazione lavorativa presso l’A.ULSS Pedemontana in Veneto.
Recentemente ci è stato finanziato un progetto che prevede anche la creazione di un processo/percorso di Fundraising per favorire la sostenibilità nel tempo dei percorsi di inserimento lavorativo in favore delle persone svantaggiate.
Dovremo predisporre una selezione pubblica per cercare uno/due fundraiser, da inserire nel progetto.
Sapreste indicarci eventuali enti pubblici che abbiano già effettuato selezioni di questo tipo?
Sarei interessato ad un confronto per ulteriori riflessioni sulla tematica.
Grazie”.

Fate sì che le persone parlino bene di voi

Certamente, nella vita di una Onp ci possono essere dei momenti in cui, per una strategia di visibilità, si sceglie di fare più comunicazione. Ma deve essere chiaro che l’ufficio stampa, la promozione del marchio, l’apertura della nuova sede, la scelta della carta intestata ecc., devono essere pensati in funzione dei tre “modi” di fare fundraising: aumentare il numero di donatori, alzare la donazione media, ottenere donazioni più frequenti.

Una postilla sull’importanza nel fundraising delle “certificazioni”. Le persone non doneranno alla vostra Onp perché avete un alto rating di accountability che certifica che siete una buona organizzazione, o perché avete quello o quell’altro bollino blu. Sono elementi che probabilmente hanno una certa utilità, ma decisamente residuale, e talmente fragile che bastano un paio di commenti negativi su Facebook per spazzare via l’effetto positivo di queste certificazioni.

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Chi conosce meglio il proprio donatore ottiene più donazioni

Farsi conoscere, comunicare, non è necessariamente fare fundraising. Quando in una Onp l’intero budget è destinato ad azioni di comunicazione, all’ufficio stampa e al marketing, i risultati di fundraising sono nella maggior parte dei casi molto scadenti. Per raccogliere fondi bisogna chiederli, non semplicemente comunicare e far conoscere il proprio marchio e l’importanza della propria causa.

Non otterrete una donazione solamente perché fate conoscere la vostra mission o la comunicate con il marchio più bello, ma perché la chiedete.
Se la vostra strategia di comunicazione ha lo scopo di farvi conoscere meglio affinché la richiesta di fundraising avvenga in un ambiente più pronto, va bene. Ma di certo, il problema della raccolta fondi non è solo legato alla comunicazione del vostro marchio.

Venti anni fa chi si faceva conoscere di più era quello che otteneva più donazioni. Oggi è chi conosce meglio il proprio donatore che ottiene

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Tisana “di camomilla” o che “fa dormire”? Programmi o Impatti?

Ieri ho comprato delle tisane e anche da loro ho ricavato una lezione di fundraising.
Sono tantissime, difficile scegliere. Ma ho visto che in genere sono di due tipi: un gruppo ha la dicitura dell’impatto nella confezione (per un riposo calmante, per un energico break-fast, per un dolce digerire, ecc) e altre solo le indicazioni della composizione (rosa canina, mirtillo, tarassaco, camomila, ecc).
Le prime vendono MOLTO di più, perchè ti fanno sentire subito al momento in cui le avrai già bevute (dormirò meglio, sarò più energico, migliorero la mia digestione). Nel fundraising noi ci ostiniamo a raccontare i nostri programmi (rosa canina, mirtillo), senza concentraci a sufficenza sugli impatti che i programmi hanno generato. La “tisana di camomilla” è parlare di programmi: non funziona più. La “tisana che fa dormire” è parlare di impatti. Molto meglio!

 

Chi scriverà la prossima lettera di raccolta fondi?

Secondo gli esperti presto i fundraiser avranno a disposizione macchine talmente “intelligenti” che scriveranno lettere di raccolta fondi in automatico, con tanto di sentimenti e personalizzazione. Che falsità!
Sono stanco di questa storia dell’intelligenza artificiale!
Chi ne parla come di un perfetto sostituto dell’essere umano NON è intelligente.
Leggo oggi che “le nuove macchine con intelligenza artificiale porteranno alla fine della razza umana” (a dire la verità per come stiamo trattando l’ambiente, o i nostri simili, non c’e’ bisogno di una grande intelligenza per capire che ci vogliamo auto-distruggere). “L’intelligenza artificiale sarà come un Grande Fratello che ci spia sempre?” Ma io dico: che cosa ci sarà poi da spiare? Se uno è veramente intelligente non sta tutto il giorno a spiare qualcun altro! Che noia stare sempre a guardare e mai fare!

Il “1° Teorema di Melandri sul Fundraising”

Inizio l’anno con un bel teorema…direi il “1° Teorema di Melandri sul Fundraising“.
Ovviamente non mi prendo troppo sul serio… ma nemmeno voglio soltanto riderci sopra…

Ogni nonprofit riceve delle donazioni in virtù del fatto che è conosciuta; a queste bisogna sommare le donazioni di ciascun donatore, tenendo ben presente che ognuno di essi ha una sua probabilità di dono e un suo ragionevole ammontare. Questo “simpatico” teorema serve per ricordare che le variabili da considerare nel fundraising sono:
il donatore, la sua capacità di dono (ovvero l’ammontare che può donare) e la sua probabilità di dono.

Ecco la spiegazione della formula matematica:

FR = Fundraising
DNS = Donazioni Non Sollecitate
DS = Donazioni Sollecitate
p = probabilità di dono
c = capacità di dono
i = numero di donatori

Fundraising (FR)
È l’ammontare della raccolta fondi. Decidete voi

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