Valerio Melandri-Il primo blog italiano sul fundraising

Perchè non fare pubblicità sulle auto delle onlus?

Data:1 settembre 2010

Ricevo e leggo questa notizia dal sito di Assifero. Una buona opportunità sicuramente per noi fundraiser.
Il nuovo codice della strada oltre ai taxi e parificati permette anche ai veicoli di proprietà di Onlus la pubblicità non luminosa per conto di terzi. Al di là delle opportunità, tutto sommato marginali per gli enti d’erogazione, che la possibilità di fare pubblicità conto terzi sui propri mezzi offre loro, si tratta di una norma che in qualche modo costringe a rivedere un’impostazione che vietava alle onlus di esercitare qualsiasi forma di pubblicità. La risoluzione 356/E pubblicata il 14 novembre 2002 dall’Agenzia delle Entrate è stata infatti da molti considerata come il divieto per le onlus di dar vita a contratti di pubblicità in quanto incompatibili con la loro natura, anche se in realtà essa si soffermava sui contratti di sponsorizzazione in cui un’azienda utilizzava il marchio di una onlus per pubblicizzare un proprio prodotto.

Oggi però che una legge delle stato prevede la possibilità per le onlus di utilizzare i propri veicoli per fare pubblicità conto terzi bisogna presupporre che tale attività sia consentita, altrimenti non avrebbe senso l’inserimento di una norma che stabilisce un’eccezione a favore di questi enti. Diventa quindi importante sapere se questa opportunità è limitata ai soli mezzi automobilistici o se dovrebbe essere logicamente permesso alle onlus di utilizzare altri supporti per gestire tale attività, quali potrebbero essere i propri rapporti annuali, il proprio sito o altre pubblicazioni.

Francesco Santini, padre! (in anteprima su questo sito le manine di Margherita!))

Data:30 agosto 2010

E’ con grande gioia e con un filo di commozione che gioisco alla nascita di Margherita Santini, la prima figlia di Francesco Santini, il primo e più importante amico nel cammino di questo newtork sul fundraising. Per chi non lo sapesse, Francesco è stato dapprima un mio laureato nel nonprofit (il primo in Italia, e con 110 e lode) alla Facoltà di Economia e poi con lui, e grazie alla sua inventiva, professionalità, serietà e bravura ho costruito www.fundraising.it, www.mailing.fundraising.it, www.valeriomelandri.it, buona parte delle ricerche di Philanthropy, alcuni volumi, è docente al master. Insomma una colonna in questi anni sia professionale che soprattutto umana!
Sono davvero lieto che Francesco e Beatrice abbiano avuto la loro prima bimba Margherita! (non pubblico la foto, perchè è giusto che siano i genitori a farlo…ma le manine sono quelle di Margherita)
bravo Francesco, ora ci vuole il fratellino!
VM

Per tre settimane sarò su Vita Nonprofit Magazine

Data:29 agosto 2010

Per tre settimane terrò su Vita Nonprofit Magazine, una rubrica di approfondimento sul tema del cinque per mille. Il mio intento è quello, grazie allo spazio concesso dalla redazione di Vita, di far capire come il meccanismo del 5 per 1000 già esiste in altre nazioni ed è un meccanismo virtuoso che in Italia bisognerebbe stabilizzare dando anche la possibilità alle organizzazioni nonprofit di conoscere i dati dei donatori di 5×1000 a favore delle singole nonprofit.

Da qui è possibile scaricare l’articolo.

Il povero è più generoso perché non ha paura degli altri…

Data:24 agosto 2010

Avranno anche tante debolezze ideologiche, ma una cosa degli americani va detta: quando si tratta di donare a fondo perduto, sono meno diffidenti di noi. Da star come Sean Penn, impegnato per aiutare le vittime dell’uragano Katrina e i terremotati di Haiti, a miliardari come Bill Gates e Warren Buffett, che lasceranno l’eredità non alla famiglia ma a fondazioni benefiche, per gli statunitensi versare soldi senza poter controllare il modo in cui verranno gestiti è una cosa normale. La donazione a enti e associazioni, per loro, non equivale a una possibile truffa, ma è l’essenza stessa del fare beneficienza, perché disinteressata. I soggetti danarosi non mancano certo in Europa, ma quasi mai devolvono il patrimonio a organizzazioni di questo tipo. E quando lo fanno, come nel caso del patron dell’Ikea Mel Simon, a spingerli è più che altro la scarsa considerazione dei legittimi eredi.

Quello che però non tutti sanno è che anche i poveri, negli Usa, fanno molta beneficienza a enti no profit. L’università di Berkeley ha addirittura dimostrato che questo tipo di generosità è un valore che appartiene più a loro che ai miliardari. E questo perché, spiegano gli scienziati sul prestigioso Journal of Personality and Social Psychology, Continua a leggere »

Una studente del Master al lavoro: i miei consigli

Data:9 agosto 2010

Una mia ex-studentessa del Master mi scrive raccontandomi un po’ come sta andando l’esperienza nel fundraising e chiedendomi anche un consiglio relativamente al depliant informativo della onp. Ecco il mio consiglio sul depliant:

1 – bene o male ci caschiamo tutti significa che quindi siamo tutti destinati a diventare matti???
2 – graficamente non è proprio il massimo, ma i testi sono pensati e chiari
3 – manca la richiesta di denaro, o di tessera o di azione di qualcosa!
4 – la storia della gravità non mi convince molto
5 – e mordillo o simil mordillo non mi entusiasma, ma se vi piace…insomma è bellissimo tranne qualche particolare….
Continua a leggere »

Luca Palmas, studente della prima edizione del Master in Fundraising…si sposa

Data:6 agosto 2010

Così salta un fundraiser…dopo che si è sposato. Con il fundraising ha trovato anche la donna della sua vita, all’Antoniano, dove ha lavorato. Ora si è trasferito all’estero (in Sardegna….oh oh oh, scherzo!) nella sua terra natia e lavora con “lobbista” (giusta definizione) per la Fondazione Randazzo e tutto il sistema socio-sanitario del mondo AIAS sardo. Un grande, e un grande augurio a questa nuova bellissima famiglia! Vai Luca, ora il tuo dovere è fare subito due Palmasini… (due non uno, sia chiaro!), grazie della splendida foto e buone vacanze!

Sono stato invitato a parlare al Meeting dell’Amicizia il 27 agosto.

Data:5 agosto 2010

Fra un po’ partirò per il mio giretto estivo in Austria con famiglia e amici, intanto mi è giunto un gradito invito per parlare al Meeting di Rimini, appuntamento che pur nell’ormai caotico affollamento e nella difficoltà di “viverlo” è pur sempre, senza dubbio, la più numerosa e imponente manifestazione-culturale italiana. probabilmente fra le più grandi in Europa.

L’incontro nel quale è prevista la mia partecipazione si terrà nella giornata di Venerdì 27 agosto 2010 alle ore 15.00 ed avrà il seguente titolo e panel:

IL FUND RAISING NELLE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT

Workshop in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono stati invitati: Giorgio Fiorentini, Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit all’Università Bocconi di Milano, Massimo Giusti, Presidente della Commissione Volontariato, CSV, servizi alla persona dell’ACRI, Valerio Melandri, Docente di Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bologna e Direttore del Master Universitario in Fundraising per il Nonprofit e gli Enti Pubblici, Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima; Raffaella Pannuti, Segretario Generale Fondazione ANT Italia Onlus, Francesca Zagni, Presidente Associazione Italiana Fundraiser. Introdurrà Marina Gerini, Direttore Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per tutti coloro che sono interessati, ben venga, ci vediamo lì. Io parlero’ della necessità di:

1- trasparenza

2 – legge del 5 per  mille stabile

3 – maggiori e più raginevoli benefici fiscali (guardate la notiza dei 40 miliardari americani che donano il 50% del loro patrimonio in beneficenza, se anche qualche ricco signore italiano decidesse di farlo, sarebbe fiscalizzabile solo 70000 euro…ridicolo se non patetico!)

Perchè non ci diamo da fare a indagare su quello che è palesemente sospetto…?

Data:29 luglio 2010

A San Donato Milanese, Via Pascoli 9, risultano esserci 2 Onlus: la prima è “Medical Mission International Italia Onlus”, con sede legale a San Donato e sedi in tutto il mondo. Il consiglio di amministrazione è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Eva Godehus; la seconda è “Associazione Umanitaria per i bambini di tutto il mondo Onlus”, con sede legale a Parigi e sedi in tutto il mondo, tra cui anche San Donato Milanese, via Pascoli 9; il consiglio di amministrazione di quest’ultima è composto da Joseph Lam, Ruth Kendrick e Susan Lam. Mi associo ai dubbi espressi da amici e colleghi di Fund Raising qui sopra, assistendo all’inerzia di chi dovrebbe controllare e indagare sulla bontà delle due associazioni.

La posta del cuore del fundraising

Data:29 luglio 2010

Mi scrive sempre un mio studente: condivido con i lettori del blog questa sua e-mail perchè credo si riesca così e sempre di più a toccare il “cuore” del fundraising, quello concreto, non quello solo sulla carta, quello che tramuta teoria e strategia in azioni e in fondi raccolti.
C’è sempre da imparare!!! VM

La mia risposta
che mito!
questa volta non ti lascio nel dubbio di non aver ricevuto, ma la risposta necessita un chiarimento tuo…tu cosa vuoi fare da grande? te ne vai da quella cooperativa, come pensavo facessi, oppure rimani?
qui sta il nocciolo della questione.
Se rimani, sei riuscito a creare un’emergenza (soldi) un comitato e hai l’autorevolezza per guidarlo…cose che riuscire a fare in un’organizzazione normale ci vuole piu’ o meno …2 anni! dunque uno ne approfitta e trasforma questo comitato buoni pasto in comitato fundraising e tu diventi il condottiero. Io vengo gratis a fare una riunione con sta gente.
SE te ne vai, trovati un paio di visite mediche da fare alle prossime volte e tutto si sgonfierà in un paio di settimane e nessuno ricorderà la tua proposta, peccato epr i tuoi amici che non mangeranno piu’…e di questo passo non daranno neppure piu’ da mangiare ai propri familiari…
giovedi ne parliamo con calma e molto volentieri,
voglio che mi racconti anche delle tue nozze…mi dicono che si vuole spostare la lezione. Io sono d’accordo a patto che mi inviti..(e noi siamo in 5 = 2 + 3)
ciao

vm

La lettera dello studente
Caro prof. Melandri,
approfitto ancora di lei per sottoporre alla sua attenzione questo caso che mi è capitato…e per inaugurare la rubrica “LA POSTA DEL CUORE DEL FUND RAISING”. Circa un mese fa il mio CDA, che possiede una capacità di vision pari a quella di una talpa con gli occhiali, porta in assemblea soci le proposte per contenere i costi vista la prospettiva di un nuovo bilancio in rosso.
Tra queste proposte vi è l’eliminazione completa del benefit dei buoni pasto per i dipendenti per un totale di circa 13.000,00 euro di risparmio annuale. Seguono alcuni deboli commenti dei soci, qualcuno pro CDA (altre talpe con gli occhiali) qualcun altro timidamente contro…

Al che prendo la parola e mi permetto di evidenziare come sia triste che il CDA porti in assemblea delle proposte di risparmio e magari non porti invece uno stimolo su come la cooperativa, con il coinvolgimento dei soci, possa darsi da fare per recuperare 13.000 euro all’anno. Insomma un intervneto di buon senso in cui provo a suggerire una rotta propositiva, invece di una restrittiva…
Reazione prima perplessa e poi qualcuno inizia a dire…”però paolo non ha tutti i torti…”. Piano piano nasce l’idea di un gruppo di soci volontari (una sorta di primo cerchio dei costituenti) che lavori ad alcune proposte da portare al CDA ed all’assemblea…
Io intervengo dicendo che ovviamente ne vorrei fare parte, ma che secondo me è necessario che nel gruppo entri una talpa con gli occhiali…cioè un membro del CDA…

Il presidente sbianca, balbetta e dice che non ha tempo, che segue già mille cose, che il CDA la sua proposta e il suo sforzo lo ha già fatto… Fortunatamente un membro del CDA perde gli occhiali, mi dà ragione e si propone di rappresentare il CDA in questo gruppo di lavoro…con annesso sguardo piccato del presidente.
Risultato: lunedì scorso un gruppo di sei soci si è trovato per iniziare a ragionare; io non potevo esserci per una visita dal medico (mannaggia ho i polmoni un pò malmessi)però ho scritto un documento di tre pagine ed alcune piccole e semplici proposte…
Le confesso che sono perplesso; qui è nato un gruppo di volontari che vuole semplicemente difendere un proprio legittimo privilegio (il buono pasto), il presidente rema contro…non c’è alcun pensiero su buona causa…sul fatto che fare fund raising è un processo che implica la costruzione o il consolidamento dell’identità di una cooperativa, c’è la fantasia che tale processo possa portare subito utili, senza quindi una prospettiva almeno biennale di lavoro… Insomma, non so come pormi davanti a questo gruppo di lavoro, non so se farmi dare un mandato di guidarli e coordinarli…, sento che ci sono delle aspettative su di me e non so neanche se ho voglia di mettere a disposizione le competenze che sto acquisendo al master…per i buoni pasto…

Cosa mi consiglia? Quante volte a lezione abbiamo citato esempi così…vero? Grazie per l’attenzione Ci vediamo giovedì prossimo Cari saluti Paolo

Dalla Sicilia parte un po’ di fundraising…

Data:28 luglio 2010

Una mia ex-studentessa del Master in Fundraising, ora fundraiser mi manda un’e-mail in cui mi comunica la partenza di un’agenzia per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in quel della Sicilia. Un’iniziativa interessante ed importante! Leggete. VM

Carissimi,

è un piacere informarvi che domani 16 luglio 2010 sarà presentata per la prima volta pubblicamente F.R.I.D.A – Servizi per il non profit, agenzia di servizi finanziata nell’ambito di un intervento a favore dell’imprenditoria giovanile dalla Regione Siciliana.
So che non potrete essere presenti a So.Le.xp domani, ma ho voluto condividere con voi questo momento importante per me.
Frida avvierà le sue attività operative a settembre, avrà una fase di start up con il tutoraggio di un fundraiser senior e di altre figure professionali. Ha già raccolto l’interesse e la curiosità di tanti, primo tra tutti il Consorzio Ulisse che ha voluto presentare Frida come realtà innovativa e spin off del Consorzio a questa importante manifestazione sulla sostenibilità e la legalità.

Chiaramente è un percorso che sta iniziando, lungo il quale spero troveremo il modo di collaborare. Mi aspetto quindi da parte vostra suggerimenti e aiuto!

Un abbraccio,
gd

dott.ssa Giovanna Di Girolamo
fundraising e progettazione strategica per il nonprofit

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