Inizio anno, direi di iniziare questa prima edizione di 500 parole, con i trend del fundraising per il 2024, 6 trend del nonprofit da esplorare in questo nuovo anno.
1 Incentiva le donazioni flessibili e rendile flessibili
Il 90% delle onp è preoccupato per l’aumento del costo della vita, che può tramutarsi in impossibilità delle persone di continuare a donare. La soluzione a questo problema potrebbero essere le donazioni flessibili: ogni mese ogni persona può decidere quanto donare in base alla sua disponibilità. Questo potrebbe fidelizzare i donatori? Più i metodi per fare donazioni sono flessibili, più sono facili, e noi dobbiamo rendere facile il donare! Negli stati uniti è già un trend.
2 Allontanati dai social media
I social media sono morti? Le giovani generazioni si stanno sempre più staccando dai social, per cercare nuove situazioni più trasparenti. Una soluzione potrebbe essere quella di passare agli streaming live – che offrono una relazione diretta con i nostri interlocutori. Un’altra novità è la grandissima possibilità offerta dalle newsletter – che quasi diventano un nuovo social media! Se infatti il social dove sei crolla, crolli anche tu. Ma se hai 10.000 follower nella tua newsletter, questi rimangono anche se i social crollano. La mail rimane anche quest’anno il miglior modo per raccogliere fondi online.
3 Usa l’intelligenza artificiale
Io la uso. Spesso. Un po’ come uso un foglio excel. È uno strumento, non un sostituto. Ci sono nuove campagne dove le cause per le quali si lotta vengono rappresentate con immagini realizzate con l’AI, oppure per raccontare in un modo diverso le donazioni.
4 Web design sempre più coinvolgente ma semplici, semplici, semplici.
Se i siti web sono semplici, coinvolgenti e accattivanti, le donazioni sono più facili.
5 Avvicinati al gaming
“Together for good” è una settimana in cui i giocatori di tweech, invece di pagare lo streamer, donano ad una causa. Questo può essere riproposto per tutte le organizzazioni nonprofit. Queste nuove piattaforme di gioco, utilizzate per le raccolte fondi, offrono la possibilità di avvicinarsi ad un pubblico di persone molto giovani: in Italia ci sono circa 15milioni di persone che giocano – una bella fetta di persone che potrebbero avvicinarsi alle donazioni!
6 Il profit è un sottoinsieme del nonprofit
Lo dico da 20 anni: c’è come un’unione tra i due mondi: il profit ha sempre più bisogno del fare, dall’altro il nonprofit assimila la managerialità del profit. Quindi uno sta diventando sempre più manageriale, mentre il profit ha una purpose sempre più legata alle azioni sociali. La corporate social responsibility, che oggi è più esg, ha influito sul mondo profit.
Chi sa fare il mondo del nonprofit è molto probabile che sappia gestire anche il mondo profit. Non è vero il contrario.