Ho avuto la “suina” ….anzi direi che un allevamento di maiali intero mi e’ passato sopra….

Ho avuto la suina, anzi direi che un intero allevamento di maiali mi è passato sopra…ma in fondo, direi che poteva andare molto molto molto peggio…!
Sono tornato a casa da Milano mercoledì dopo aver fatto lezione all’Umanitaria di Milano con 38 di febbre, mal di stomaco, nausea e giu’ di li’…due notti mercoledì e giovedì davvero “notevoli” (nulla di drammatico, ma di certo non leggera….), febbrone a 39 (p.s. tutti e tre i nostri bimbi nella stessa situazione…per solidarietà…), ma venerdì gia’ sentivo che ne stavo uscendo.
Da giovedì a domenica a casa! Che bellezza! Davanti al caminetto a non fare niente salvo guardare il fuoco che scoppietta, a leggere il giornale, a giocare a scacchi con i bambini, con il cellulare spento (veramente, si può!) e le email staccate (ora vedo che ne ho piu’ di un centinaio in sospeso), la testa libera! Una bella febbrona, che mi ha ripulito un po’…il corpo e anche la testa. Come si sta bene appena finita la febbre, sembra di rinascere.
E pensare che c’e’ chi, con un vaccino, vorrebbe evitarci anche queste esperienze di… pulizia. Che follia.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

2 Comments

  1. Complimenti Direttore per l’ottimismo e la saggezza con la quale ha affrontato anche questo evento !! La ringrazio per l’esempio, anche a nome di tutti quei fifoni -come me -che in questi giorni sono tormentati dal dilemma “vaccino si o vaccino no??”.
    LR

  2. E’ andata bene perchè poi non è che una influenza.. solo più contagiosa delle altre.
    Ma c’è chi è obbligato a fare il vaccino perchè problemi esistenti lo consigliano. E allora ben venga il vaccino! Lo aspettavo con ansia, insieme ai miei figli problematici. Sono grata al sistema sanitario nazionale anche se solo uno in più può scampare alla morte. Certo c’è chi ci guadagna con il vaccino, ma ci guadagna anche chi ci vende lo yogurt che difende il sistema immunitario o combatte il colesterolo (dicono..). Mi piacerebbe sì, certamente godere del piacere casalingo del post influenza, ma in certi casi è rischioso.
    Pensiamo inoltre alle possibili mutazioni del virus; che aumentano con la maggiore diffusione.Forse è anche una responsabilità sociale cercare di porre una barriera, fermare la sua virulenza.
    A lei Professore e a tutti i frequentatori di questo blog, auguro buona salute!!
    Maria Litani

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