Il non profit ha bisogno di numeri! Due esempi.

Esiste un limite oltre il quale sollecitare una donazione rischia di essere inutile o addirittura dannoso? Sordiglioni, responsabile raccolta fondi della fondazione Grigioni, sostiene che esista e, dati alla mano, indica il terzo invio come l’ultimo utile, prima di registrare un calo drastico delle risposte dei donatori e una potenziale perdita economica. Ho condiviso questa interessante analisi su Vita Magazine del 14 ottobre.

L’ultimo censimento delle Organizzazioni non profit in Italia risale al 1999. E confrontando i dati raccolti sulle donazioni, si scopre che questi non coincidono, e di molto. Come è possibile pianificare campagne e strategie efficaci, quando non si hanno informazioni aggiornate da dodici anni? Perché l’Agenzia del terzo settore non procede ad una nuova indagine? E chissà se risponderà alla mia candidatura…! Il mio articolo su Vita Magazine del 18 Novembre.

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

One Comment

  1. Ciao, a tal proposito, all’ultima edizione delle Giornate di Bertinoro – 14/15 ottobre scorso – è stato presentato il prossimo censimento del settore nonprofit da parte di Enrico Giovannini – presidente di ISTAT.

    Dal sito delle giornate di bertinoro:

    “Al via il secondo censimento ISTAT sul non profit in Italia”

    Partirà fra aprile e maggio del 2012 il censimento sul non profit. Lo ha annunciato il presidente dell’Istat e membro della Commissione Scientifica di AICCON, Enrico Giovannini, presente all’undicesima edizione delle Giornate di Bertinoro sull’economia civile. La data di riferimento del censimento sarà il 31 dicembre 2011.
    Parliamo di 434.817 realtà tra associazioni riconosciute e non, comitati, e fondazioni, coop sociali e altro, individuate attraverso una serie di registri regionali e nazionali, dall’anagrafe onlus agli elenchi 5 per mille, «che però – avverte Giovannini – potranno subire una riduzione del 30% circa, così come è avvenuto nel precedente rivelazione del 1999-2001 effettuato». Il presidente Istat ha inoltre voluto sottolineare come l’Italia sia l’unico paese in Europa ad aver voluto effettuare questo monitoraggio.
    «Vale la pena ricordare» ha concluso Giovanni ricordando il primo monitoraggio sul non profit «qualche numero significativo di dodici anni fa: gli enti erano 221.500. dato aggiornato l’anno successivo, a 235mila unità. Un presenza soprattutto al Nord, il cui 66% faceva riferimento ad associazioni non riconosciute. Più aggiornato il dato invece dei volontari al 1999: 4,8 milioni».

    A questo link si può anche scaricare la presentazione dello stesso Giovannini con la quale indica contenuti, modalità e ambiti del prossimo censimento.

    http://www.legiornatedibertinoro.it/news.cfm?id=104

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