Scuole e classi

Sono alla ricerca delle scuole per i miei figli.
Una di loro fa le elementari, gli altri due le medie. Li manderemo nella scuola pubblica. Cerco attraverso il “provveditorato” americano a quale scuola si devono iscrivere, faccio due colloqui con un consulente (cioè un impiegato pubblico che aiuta tutti gli immigrati a inserirsi nelle scuole).
Nel primo colloquio incontra i miei figli e parla con loro, nel secondo decide insieme a me le varie opzioni: “C’è questa scuola che ha un bel programma per chi non parla inglese, questa scuola invece ha un bel programma di musica o di basket, la popolazione di questa scuola è per metà nera, 40% ispanica, 10% bianca, invece questa scuola ha più bambini ispanici, ecc…”. Mi viene fatto vedere il giudizio complessivo di ogni scuola, il rating di ognuno di quelle a cui potrei mandare i miei figli e poi, dopo un po’ di riflessione, decido a quali scuole chiedere il colloquio. Il “provveditorato” mi fissa gli appuntamenti con i presidi, e i bambini, accompagnati da me, vanno a fare i colloqui e gli eventuali test.
Procedura non breve, ma certamente lineare.
Siamo costantemente seguiti dalla consulente che ci è stata affidata dal provveditorato.
New York ha il più imponente sistema educativo di tutti gli Stati Uniti. Circa 1 milione di scolari vanno a scuola nella città. Più o meno il 5% di tutti i bambini americani. E sembra che funzioni: diversità e opportunità è lo slogan di questa città.
Eppure anche qui si assistono a fenomeni strani.
Prima di decidere per la scuola pubblica, mi sono informato anche per le scuole private a pagamento. La più costosa che ho trovato si chiama Dwight School ed è proprio sotto casa mia. Costa 50,000 dollari all’anno per le elementari e circa 60,000 dollari per la scuola media. Economico!!! Poi ho fatto una ricerca più approfondita. Ho trovato scuole private da 50, 40, 30, 10, 5 mila dollari.
Ma… mi chiedo “chissà che cosa faranno ad una bambina di 2° elementare di diverso se si spende 50000 dollari oppure se si scegli di spedere 0 (come nel caso della scuola pubblica). Come è possibile una tale diversità? Che razza di matematica o di calligrafia insegnano in una scuola da 5000 dollari al mese?”
La risposta in realtà è scontata, ahimè! Non si tratta di quello che viene insegnato, ma delle persone con cui stai in classe. Questa è una società classista, e il denaro separa le classi. Esistono quartieri ricchi e quartieri poveri, di conseguenza le scuole pubbliche sono buone o pessime a seconda dei quartieri, e il servizio sanitario è buono o pessimo a seconda delle zone… Chi è ricco sta con i ricchi e manda i figli nelle scuole con altri ricchi. Chi è super-ricco manda i bambini nelle scuole private con altri super-ricchi. Non c’è una grande differenza in termini di educazione: certe scuole pubbliche a costo zero sono eccellenti. E’ un problema di ambiente, di persone. Di classe….

valerio-melandri.jpg

valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *