Nel nostro mondo virtuoso…

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 Sono al mare, con la mia famiglia. Scusatemi se non parlo direttamente di fund raising, ma alla fine vedrete che c’entra. Annoto che al mare (e non sono in una spiaggia VIP, ma in una normalissima spiaggia da “popolo” – Lido di Classe) è vietato ogni genere di gioco libero sulla spiaggia, dalla palla, alle racchette, fino alle biglie, e, in qualche caso, ai castelli di sabbia, per non turbare la quiete dei bagnanti e la regolarità dell’arenile, con multe fino a 3 mila euro.

Ovviamente sei visto male se fumi e, potendo, non si fa vedere la pancia (chi ce l’ha per favore si copra). Dunque vietato invecchiare, per non urtare l’altrui sensibilità. In pubblico si tengono muti i cellulari, per non ferire le orecchie del prossimo.

Vado avanti con la riflessione. Questo mondo perfetto e virtuoso, a Natale manderà gli “auguri per le feste” (guai a usare la parola Natale!), Oh come siamo rispettosi!  Pensate che la mia università mi manda un questionario per sapere se sono interessato all’ “asilo nido aziendale” e nel questionario mi chiede se ho un “Partner”. No, rispondo, ho una moglie. E’ davvero così offensivo pronunciare la parola matrimonio (oddio scusate per coloro che sono CUS, o DICO o convivono). Io non faccio crociate a favore di una cosa o di un altra. Ma bisognerà pur riconoscere che nel nostro Paese avere una moglie è ritenuto dai più meglio che averne quattro (leggi poligamia). Oppure per non offendere nessuno dobbiamo dire che anche la poligamia ha una sua logica?  Bisogna dire “partner”, “compagna” (ma non erano  i comunisti una volta, i compagni?). 

Io dico basta! Non ci adeguiamo, smettiamola di parlare “con rispetto”, quando questo è inutile.

Ci si tarpa le ali. Un cieco è un “non vedente”, un nero è uno “di colore” (ma di che colore è?).  I miei vicini di casa del Burkina Faso sono neri, ma neri neri neri. Mia figlia piccola quando li ha visti la prima volta, si è messa a piangere. Le ho chiesto: “Perchè piangi?” “Perchè hanno la pelle nera”. E’ così grave? Devo portare dallo psicoanalista perchè soffre di “mancanza di corretezza”. Il Re è nudo! Basta!

Sono un pirla, un povero vecchio bigotto immaturo che, pur non essendo corretto, si è sposato, chiama i non vedenti ciechi, gli uomini di colore, “neri” (noi per loro siamo bianchi!), faccio gli auguri di Natale, di Pasqua, di Ferragosto. E’ così grave dire le parole per quello che valgono? Per non dare fastidio a nessuno, stiamo diventando perfetti. Praticamente perfetti, per non disturbare nessuno, al punto che quando saremo morti, sulla nostra tomba scriveranno: “visse come se non ci fosse”

Fundraiser d’Italia, non cadete nella trappola del “politically correct”, non perdete la stragrande maggioranza delle persone di buon senso, che pensano che sia più semplice chiamare Sindaco, il Sindaco, anche se il Sindaco è femmina, e che non chiamano il Ministro, la Ministra, (o minestra?), solo perchè è corretto. Di questo passo, LA spia, se è maschio la dovremo chiamare LO SPIO, e l’autista, L’AUTISTO.

Vi consiglio la lettura estiva. “1984” di Orwell. Egli proponeva di cancellare la parola Cattivo con la parola Sbuono onde evitare problemi di comprensione. Siamo perfettemente in linea con lui… aiuto! 

Buone ferie!

VM

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valerio melandri

Autore, consulente, speaker e formatore sul fundraising.
Questo significa che scrivo, consiglio e parlo di fundraising dalla mattina alla sera, aiutando le organizzazioni nonprofit a raccogliere più fondi. Vivo in Italia ma insegno, faccio consulenza, o parlo a convegni anche all’estero.

5 Comments

  1. Caro Prof. condivido in pieno le sue considerazioni, ed anche di più. Le parole edulcorate, i mezzi toni, altro non sono che un sofisticato sistema per smorzare le passioni, per ridurre la realtà dei nostri vissuti in un codice verbale che non deve infastidire, non deve suscitare reazioni, in conclusione non deve dire granchè! e se svuotiamo il linguaggio dei suoi contenuti emozionali, del suo carico di convinzioni etiche che fanno di ogni persona un’individuo unico ed irripetibile, ecco che abbiamo fatto il gioco degli innominabili ed innumerevoli soggetti ” politically correct” le cui mire tendono senz’altro a creare il sistema del silenzio/assenso verso una pratica “politica” ogni giorno più scorretta e malversante.
    E allora, ricordiamoci che ” illegale” vuol dire proprio illecito; un “cattivo” è proprio il contrario di buono, e che un buon Fund Raising talvolta ha bisogno di ululare alla luna e attendere “impaziente” il richiamo dei suoi
    “compagni”.
    Un caro saluto al “branco”
    Annalisa Coppola

  2. Gentile dottor Melandri
    il suo trafiletto è ineccepibile nel contenuto ma a mio parere manca un elemento importante: il contesto. Il mondo è diventato piccolo piccolo, la spiaggia (per cosi’ dire) è affollata, e le regole o le prassi che 40 anni fa non erano necessarie perchè intorno a noi c’erano poche persone e con leggi, principi, valori morali più o meno uniformi, ora non è più cosi’.
    Permetto ai miei bambini di giocare a pallone se in spiaggia c’e’ posto, ma non quando la palla farebbe due rimbalzi su tre sulle pance (anche molli e debordanti) di altri bagnanti.
    Con questo non voglio dissentire su tutto quello che ha espresso. Semplicemente, farei un distinguo su certe attenzioni che è utile avere visto che abbiamo molto vicino a noi dei vicini di cui non possiamo presumere gusti, credo e abitudini, da altre che anche io ritengo poco utili, talvolta un po’ paranoiche.
    Con molta stima
    Laura De Carlo

  3. visto che si parla anche di libro oltre a 1984 di Orwell consiglio anche “Il mondo nuovo” di A. Huxley a cui Orwell si ispierò. Due libri molto interessanti su argomenti simili

  4. caro professore, dico cose ovvie, lo so, ma se razzismo e maschilismo non fossero stati dati costanti della società non avremmo avuto bisogno di artifici linguisticamente ridicoli (su quest’ultimo punto concordo con lei). quanto al “partner”, mi limito ad apprezzare che un’istituzione pubblica eviti ai conviventi barrare la casella “coniugato” e dovere aggiungere una nota con scritto “no, però convivo da x anni, va bene uguale”?

  5. cara Giovanna grazie della sua email che richiede una risposta approfndita e adeguata, poichè una risposta breve a un problema complesso, ha sempre un contenuto ideologico. Ne riparleremo.VM
    Grazie!

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